Intervista alla nonna Nicoletta Pardi

Pubblichiamo l’intervista a Nicoletta Pardi, madre di Francesca Pardi (leggi l’intervista) e nonna dei suoi quattro figli,

Quando e come ha saputo dell’omosessualità di sua figlia? Come ha reagito?

Francesca aveva diciotto anni e una relazione piuttosto seria con un coetaneo; poi durante una gita scolastica si è innamorata di una ragazza. Per me è stato abbastanza traumatico, anche perché mi ero affezionata al suo ragazzo. Bisogna però dire che anche prima aveva avuto una passione per una compagna di scuola, ma sono cose abbastanza frequenti nel periodo adolescenziale. Accettare l’ omosessualità di un figlio all’inizio non è facile, essenzialmente perché si pensa ai problemi e alle difficoltà che incontrerà nella vita, ma poi subentra la comprensione e, direi quasi, un sentimento di solidarietà nei suoi confronti. Per mio marito forse è stato un po’ più difficile (le donne, in generale, sono più aperte e disponibili).

Sua figlia, Francesca Pardi, ha scritto qualche mese fa una lettera a Papa Francesco esponendo le problematiche delle nuove famiglie, quelle composte da due genitori omosessuali. Lei è credente? Come ha interpretato l’angelus del Papa in cui ribadiva l’unicità della famiglia “tradizionale” formata da marito e moglie?

Ho avuto un’educazione cattolica, ma non sono più credente. Questo Papa mi piace, ma il suo mestiere è fare il Papa: non può spingersi più in là.

Come ha vissuto la nascita dei suoi nipoti?

Con grande gioia, ovviamente, ma anche con preoccupazione, pensando ai problemi in più che dovranno affrontare.

Pensa che ci sarebbe stata differenza se i genitori fossero stati un uomo e una donna?

Assolutamente no, anche perché ho altri due nipoti, figli di mio figlio e di sua moglie, e per me tra tutti e sei non c’è nessuna differenza.

I suoi nipoti, quattro bambini, le hanno mai rivolto domande circa la conformazione della vostra famiglia?

Mi chiedono spesso del nonno (mio marito) che purtroppo è mancato quando erano piccolissimi, ma per quanto riguarda il resto hanno tutte le risposte in famiglia. Mia figlia e la sua compagna hanno addirittura fondato una casa editrice per poter raccontare ai bambini l’esistenza di realtà famigliari “diverse”.

Le hanno mai raccontato di essersi trovati in difficoltà in alcuni ambienti, la scuola per esempio, per il fatto di avere due mamme?

No, non è mai successo.

In che modo pensa che i suoi nipoti debbano essere maggiormente tutelati a livello legislativo?

Penso che dovrebbero poter portare il cognome di entrambe le mamme ed essere considerati figli di entrambe.

È stato difficile accettare l’idea che Francesca si volesse sposare con una donna? Com’è stato il matrimonio?

Ma no! Ormai stavano insieme da 20 anni e avevano 4 figli. Il matrimonio a Barcellona è stato fantastico: una vera festa allegra con un sacco di amici e parenti.

Lei, da nonna, di cambiamenti in questo paese ne ha visti molti. Pensa che sul tema dei diritti per gli omosessuali, e specificatamente sull’omogenitorialità, sia maturo il cambiamento di rotta nella società italiana?

La società civile è pronta, la politica un po’ meno: per quanto riguarda i diritti civili siamo gli ultimi rispetto agli altri paesi europei. E’ ora di svegliarsi.

Di Simone Zivillica
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2 risposte a “Intervista alla nonna Nicoletta Pardi

  1. Avrei voluto sapere se si sente nonna al pari dei suoi nipoti biologici e di quelli invece partoriti dalla moglie di sua figlia!

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