Casa editrice “Lo Stampatello”

“C’erano una volta due mamme gatte con il loro gattino…”

Questo non è un errore di battitura, ma l’incipit di una favola che nella sua semplicità racchiude una domanda fondamentale: “anche voi siete una famiglia?”. Le donne che riescono a rispondere a questa domanda sono Francesca Pardi e Maria Silvia Fiengo, fondatrici della casa editrice milanese “Lo Stampatello” (guarda la nostra intervista).

Questa piccola  realtà nasce come risposta all’esigenza di una bambina di spiegare ai compagni la sua famiglia. La bambina in questione è Margherita, la figlia di Francesca e Maria Silvia, che alle elementari quando i suoi compagni di scuola le chiedono perchè ha due mamme, lei ha difficoltà a spiegarsi. Questa, fino a diversi anni fa, era la situazione di molti bambini figli di coppie omosessuali, più di 100.000 solo nel 2005 (ricerca di  Modi-Di e Arcigay, con il patrocinio dell’ Istituto Superiore di Sanità). Piccoli cittadini italiani la cui famiglia non viene riconosciuta né dallo Stato né dalla Chiesa, che fin dai primi anni percepiscono un forte senso di diversità rispetto ai loro compagni, una sensazione non priva di sofferenza.

È proprio a loro che si rivolgono i libri della casa editrice “Lo Stampatello”, la cui intenzione è di affrontare tutte le tematiche più complesse dell’infanzia con toni pacati e parole semplici, in modo da riuscire a far comprendere ai bambini la loro situazione e da permettere loro di spiegarla al mondo che li circonda. È estremamente importante, secondo le fondatrici, che i bambini possano rispecchiarsi nei libri, poiché non c’è miglior modo di dire loro la verità che renderla di facile comprensione, generando in loro l’idea che la diversità non è un disvalore ma una ricchezza.

La loro avventura parte proprio da qui, dalla volontà, oltre che necessità, di sopperire ad un vuoto che non coinvolge solo la letteratura per l’infanzia, ma anche le istituzioni: la delicata tematica delle coppie omogenitoriali non è stata in alcun modo affrontata dal legislatore italiano, lasciando queste famiglie nell’ombra. “Lo Stampatello” si inserisce così in un mercato di nicchia che suscita interesse e approvazione da parte di genitori e insegnanti, in quanto fornisce loro gli strumenti per spiegare ai figli e agli alunni le nuove famiglie, formalmente diverse dal prototipo di famiglia tradizionale ma sostanzialmente uguali. L’idea è quella di mostrare ai bambini il mondo come un posto ricco e vario per permettere loro di sviluppare una mentalità aperta e curiosa. Solo grazie ai libri tutti possono riconoscersi e capirsi.

Il loro obiettivo consiste nel promuovere una nuova concezione di famiglia, che non è né migliore né peggiore di altre, è soltanto alternativa. L’unica cosa davvero importante è che la famiglia, di qualunque tipo, sia il luogo dell’amore, della cura e della responsabilità, indispensabili per il benessere e la crescita dei figli.

Per questo rispondere alla domanda dell’incipit è facile: “Sì, anche noi siamo una famiglia”.

Di Eleonora Libanori
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