Intervista a Melania Mazzucco

Continui scontri di piazza – e ora anche nelle scuole – minacce, fenomeni di bullismo e assenza dal mondo politico/legislativo. L’Italia sembra non essere pronta all’omosessualità, alle coppie di fatto e ai matrimoni gay. E tanto meno non è pronta all’omogenitorialità.E se invece lo fosse? Questo è ciò che sostiene Melania G. Mazzucco, autrice del libro “Sei come sei” (leggi la nostra recensione), che narra le vicende di una bambina figlia di due papà.

Noi siamo andate ad intervistarla, perché spesso, e su troppi argomenti, abbiamo ferree visioni ideologiche a cui rimaniamo aggrappati come se queste ci proteggessero dai cambiamenti in atto e dalle conseguenti riflessioni che dovremmo esser portati a fare. Abbiamo così intervistato chi, invece, ha voluto sfatare il mito dell’ideologia e delle apparenze e ha raccontato semplicemente, e dall’interno, una storia. Una storia che si fa portavoce di quella letteratura che ogni scrittore si ripropone di raccontare, ossia quella che “ci faccia pensare, sorridere, emozionare e che comunque ci apra dei mondi”. In questo caso, il mondo dell’omogenitorialità.

Liberi, dunque, di essere d’accordo o di rifiutare questa visione del mondo. Ma, prima di ogni decisione, ciò che conta è riflettere; ed è proprio quello che si ripropone Melania Mazzucco in questo romanzo, in quanto, al di là di tutto: “l’importante è parlarne, perché è sempre il silenzio che uccide.”

Di Maria Vittoria Cabras
Intervista: Maria Vittoria Cabras, Sofia Cecinini
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