Buongiorno, farebbe un figlio con me?

Incontrarsi sul web e fare un figlio senza fare coppia: un po’ di luce su un nuovo tipo di famiglia, il co-parenting

Una mamma ed un papà sconosciuti tra di loro, e dunque non sentimentalmente coinvolti, decidono di fare un figlio insieme. E così nasce questo nuovo modo di fare famiglia. I protagonisti di questa storia sono coloro che, per diversi motivi, non sono coinvolti in una relazione fissa: uomini e donne in carriera al di sopra dei 35 anni, uomini e donne che non vogliono intraprendere una relazione seria, gay e lesbiche – in questo caso parliamo di parenting- o, infine, uomini e donne che non vogliono essere genitori single ma che desiderano comunque avere un bambino.

Per soddisfare questo desiderio, il luogo di incontro non è altro che un portale online che in Italia si chiama Co-genitori.it e che è presente anche in America e in Gran Bretagna con i siti Modamily.com e Coparentmatch.com, i quali presentano tutti migliaia e migliaia di iscritti. «Colleghiamo i genitori o futuri genitori che desiderano crescere un bambino. Ci rivolgiamo agli omosessuali ma anche a tutti coloro che non desiderano (o non vogliono più) vivere in coppia per altre ragioni», dice la mission del sito italiano. Va aggiunto inoltre che questi siti si offrono anche come banca dati di donatori di sperma o madri surrogate per tutti coloro che vogliono aiutare famiglie vere impossibilitate ad avere un bambino. Il sito offre anche un’attenta e chiara delucidazione sulla legislazione italiana riguardo le pratiche di co-genitorialità e di donazione di sperma, nonché su adozioni, inseminazioni artificiali e maternità surrogata.

Procreazione medicalmente assistita (PMA e donazione di sperma, ovociti ed embrioni) in Italia

Inquadramento generale Le tecniche di PMA sono regolamentate dalla legge n. 40 del 19 febbraio 2004 “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita” camera.it
Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) Il ricorso alla procreazione medicalmente assistita è consentito qualora non vi siano altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilità o infertilità.(art 1 Legge 40/2004) – Il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita è consentito solo quando sia accertata l’impossibilità di rimuovere altrimenti le cause impeditive della procreazione ed è comunque circoscritto ai casi di sterilità o di infertilità inspiegate documentate da atto medico nonché ai casi di sterilità o di infertilità da causa accertata e certificata da atto medico. (Art. 4 Legge 40/2004) – […] possono accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi.(Art. 5 Legge 40/2004) camera.it
Inseminazione artigianale Allo stato attuale non vi è alcuna regolamentazione dell’inseminazione artigianale.
Donazione di ovuli o sperma: anonimato? La fecondazione eterologa è vietata. Art. 4 comma 3 Legge 40/2004; È vietato il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo:camera.it
Remunerazione dei donatori di ovuli o sperma La fecondazione eterologa è vietata. Art. 4 comma 3 Legge 40/2004; È vietato il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo:camera.it

Maternità surrogata in Italia

Maternità surrogata a titolo gratuito La maternità surrogata in Italia è vietata
Maternità surrogata con compenso La maternità surrogata in Italia è vietata
Maternità surrogata all’estero Allo stato attuale non vi è alcuna regolamentazione dell’inseminazione artigianale.
Maternità surrogata per coppie gay L’accesso alle tecniche di PMA sono consentite esclusivamente a coppie di sesso diverso camera.it

Adozione in Italia

Chi è legittimato all’adozione? Gli adottanti devono essere uniti in matrimonio da almeno 3 anni, non deve sussistere separazione personale neppure di fatto e devono essere idonei a educare e istruire, e in grado di mantenere i minori che intendano adottare. Il periodo dei 3 anni può essere raggiunto computando anche un eventuale periodo di convivenza pre-matrimoniale more uxorio. Titolo II Capo 1 Legge 184/1983: camera.it
Adozione del bambino del partner (coppie omosessuali) L’adozione è consentita unicamente a persone unite in matrimonio. Essendo il matrimonio omosessuale non riconosciuto in Italia, questo impedisce l’adozione da parte di coppie omosessuali. Titolo II Capo 1 Legge 184/1983: camera.it

Bigenitorialità in Italia

Coinvolgimento di 2 genitori Prima del 16 marzo 2006 era previsto come regola l’affido esclusivo che limitava l’esercizio della potestà genitoriale di un genitore (c.d. genitore non-affidatario) mentre costituiva eccezione l’affido congiunto applicato se richiesto da entrambi i coniugi in base alla normativa sul divorzio del 1970.Con l’entrata in vigore della nuova Legge 8 febbraio 2006, n. 54 (cd. legge sull'”affido condiviso”) viene sancito per legge il principio di bigenitorialità vale a dire il diritto dei figli a continuare a vivere in modo alternato con ciascun genitore, mantenendo rapporti equilibrati con entrambi i genitori anche dopo la cessazione della loro convivenza. Entrambi i genitori continuano infatti a mantenere l’esercizio diretto della potestà genitoriale che potranno esercitare o in modo congiunto o disgiunto.. Legge 54/2006: normattiva.it
Coinvolgimento di più di 2 genitori Nella legislazione italiana non viene previsto il coinvolgimento di più di due genitori.

Alla base di questo nuovo tipo di famiglia non c’è dunque l’amore, ma un vero e proprio contratto, il quale prevede che entrambi i genitori si impegnino a mantenere moralmente ed economicamente il bambino: i co-genitori dovranno infatti accordarsi per vivere nello stesso quartiere, in modo tale da poter essergli entrambi vicini ma potendo permettersi altresì di svolgere ognuno la propria vita e dunque avere ognuno i propri partner sessuali – nei limiti previsti in modo da non arrecare turbamenti al bambino, ovviamente. Dovranno anche, e soprattutto, dividersi equamente tutte le spese del mantenimento: molti iscritti a siti di co-parenting sono infatti anche uomini o donne single che, desiderosi di avere presto un figlio, non potrebbero mantenerlo da soli e quindi cercano un compagno con cui condividere questa responsabilità finanziaria o altre donne single timorose di farsi mettere in cinta da un uomo che potrebbe scappare e togliersi ogni responsabilità. Il concepimento? Nonostante gli esperti consiglino, per motivi etici e relazionali, la fecondazione artificiale, si possono seguire comunque i metodi tradizionali che, perlomeno, sono sicuramente più economici.

Per chi si stesse chiedendo se questo sistema funzioni, le risposte non si fanno ad attendere e sono ben visibili nell’area di Co-genitori.it, denominata “Storie di successo”, dove uomini e donne raccontano entusiasti di aver trovato un co-genitore e di aver avuto quel bambino tanto desiderato.

Una donna, Annie Saltzman, omogenitrice, è ricorsa alla pratica del parenting e alla domanda di quali siano i punti di forza di questa famiglia e quella famiglia tradizionale risponde “l’unica debolezza in Italia è la totale mancanza di diritti. Oltre questo non vedo differenze tra la mia famiglia e altre famiglie che fanno comunque crescere i propri figli con rispetto e tolleranza”. E verso tutti coloro che reputano immorali queste pratiche coclude “Vivere e lasciar vivere! L’importante è che i figli crescano in un ambiente sano. E’ l’amore che crea una famiglia, non è vero?”

Di Maria Vittoria Cabras
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